PIRLO VIA DALLA JUVE PER COLPA DI….CONTE

PIRLO VIA DALLA JUVE PER COLPA DI….CONTE

Qualche tempo fa avevo scritto, sempre su questo blog e sempre in questa sezione, un articolo dal titolo il padre di tutti gli errori in cui spiegavo quello che, a mio modestissimo parere, era stato il motivo principale da cui, con un successivo effetto domino, erano cominciati gli errori della Juventus con tutti i nodi venuti al pettine nel corso di questa stagione.

Lungi da me auto-citarmi, ma in quell’articolo sottolineavo come nell’era della prima Juventus o targata Agnelli – Marotta – Paratici, la strategia vincente adottata dalla società fu quella di aumentare il divario tra lei e la concorrenza acquistando i calciatori più forti delle rivale che, di volta in volta, le avevano dato filo da torcere: lo avevano fatto con Higuain indebolendo il Napoli, lo avevano fatto con Pjanić indebolendo la Roma.

Ad un certo punto la Juventus, dopo il colpo del secolo con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, commise l’errore contrario, quello di lasciar andare via Beppe Marotta, oggettivamente il miglior manager del calcio italiano, ben sapendo che in poche ore si sarebbe accasato all’Inter.

Il secondo errore dello stesso stampo fu quello di rinunciare ad Antonio Conte che voleva ritornare ad allenare la Juventus, puntando invece su Maurizio Sarri,  dopo aver concluso più o meno consensualmente il ciclo quinquennale e vincente di Allegri.

Non bisognava essere dei fenomeni per capire che in quel modo la Juventus, con quelle scelte, aveva di fatto annullato le distanze con le dirette concorrenti, regalando due uomini fenomenali nella costruzione delle squadre. Il risultato è stato questo campionato vinto a mani basse dell’Inter targata Marotta – Conte.

Non ho la presunzione di credere che Agnelli abbia letto quel mio articolo, ovviamente, ma sono abbastanza certo che nei pressi della Continassa abbiano capito l’errore. In queste ore, quando hanno avuto la certezza che Conte avrebbe lasciato l’Inter, per evitare che Marotta ripetesse il colpo di due anni fa portando Massimiliano Allegri sulla panchina nerazzurra, e mantenendo invariate le distanze registrate in questo campionato, hanno giocato d’anticipo rinunciando a Pirlo e richiamando Max.

L’idea di riportare Allegri sulla panchina della Juventus non era mai passata ad Andrea Agnelli, che due anni fa accettò a malincuore la decisione di Paratici e Nedved di puntare su Maurizio Sarri.

Massimiliano Allegri è un allenatore competente, capace di tirare il meglio dai calciatori a sua disposizione, un allenatore straordinario nella lettura delle partite e nella capacità di cambiare a partita in corso. Due anni fa il suo ciclo era giunto al termine, cinque anni costellati di successi avevano portato all’ambiente una certa assuefazione. Fu giusto cambiare, l’errore fu quello di cambiare con Sarri.

L’impressione è che a Pirlo potesse essere data una seconda possibilità, con una squadra rinforzata, con un anno di esperienza e con pre campionato da poter sfruttare (tutte cose negategli un anno fa), ma il divorzio improvviso tra Conte e la dirigenza cinese ha portato la dirigenza juventina a non voler fornire nuovamente su un piatto d’argento un allenatore vincente all’eterna rivale.

Probabilmente il cambio allenatore era nelle idee dei dirigenti già da qualche mese, sono sicurissimo che l’accelerazione e la scelta definitiva sia avvenuta in queste ore per evitare che allegri potesse sedersi sulla panchina dell’Inter ed aprire un ciclo decisivo che avrebbe proiettato la Juventus verso anni di oblio.

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