Arriva il “Decreto Sostegno”: aiuto concreto o fuoco di paglia?

Arriva il “Decreto Sostegno”: aiuto concreto o fuoco di paglia?

Una volta erano “ristori”, oggi li chiamano “sostegni”, nella realtà quotidiana dovrebbero rappresentare un aiuto importante per tutte quelle attività che, a causa del Covid e delle relative restrizioni, hanno subito (e stanno subendo) perdite economiche importanti.

Il Decreto Sostegno ė quindi arrivato e tutti siamo curiosi di sapere come si sviluppa e cosa prevede il primo provvedimento economico del Governo Draghi.

Vale la pena ricordare, senza alcun intento polemico e senza considerazioni di carattere politico, che le risorse che oggi vengono distribuite sono a disposizione dal 20 gennaio, giorno in cui il Parlamento approvò lo scostamento di Bilancio. Il 3 febbraio il Presidente della Repubblica, a seguito della crisi politica che aveva disarcionato il Governo Conte, affidava l’incarico esplorativo al Professor Mario Draghi.

Vediamo le condizioni ed i dettagli con cui verranno distribuite queste risorse, quantificate in circa 11 miliardi di euro, e che saranno disponibili non prima di metà aprile:

  • Potranno beneficiare del sostegno tutti coloro che hanno subito, nel 2020, un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019.
  • La misura del sostegno sarà quantificabile tra l’1,7% e il 5% del calo del fatturato.

E per il 2021? Al momento buio assoluto: siamo alle porte del secondo trimestre, le varie colorazioni delle Regioni hanno frenato ancora in maniera importante la ripresa dell’attività economica e le imprese hanno comunque dovuto pagare le spese fisse non coperte, in molti casi, dai ricavi fin qui ottenuti. La campagna vaccinale va a rilento, il sistema sanitario resta sull’orlo del collasso e cresce l’incertezza sulle possibili riaperture.

Nessuno ha la bacchetta magica e nessuno ha la verità in tasca, ma un parallelo con quanto avvenuto un anno fa, con la pandemia appena arrivata e con un Governo colto di sorpresa dall’eccezionalità dell’evento, va fatto.  Le azioni di “ristoro” furono svolte in due fasi, la prima tra aprile e luglio, e la seconda tra novembre e dicembre. Nella prima fase furono erogati contributi a tutte le categorie in maniera indistinta, successivamente venne varato il provvedimento di sostegno alla liquidità, con finanziamenti garantiti dallo Stato, che si rivelò  fondamentale per la sopravvivenza delle imprese. Nella seconda fase si concentrò l’attenzione  sulle aziende del settore della ristorazione e del turismo.

Quest’anno, viste le risorse europee ottenute dal Governo italiano, ci saremmo aspettati maggiore velocità e platee rimborsabili più ampie. Anche perché se la piccola e media impresa continuerà ad arrancare, tutta l’economia del Paese e tutto il settore del risparmio, subiranno il reflusso economico che, fino ad oggi, siamo stati in grado di contenere.

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